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Pratico yoga dal 1998 e lo ‘insegno’ dal 2006: più consono allo yoga è infatti il concetto di trasmissione. Dopo un primo approccio attraverso il metodo Iyengar ho seguito la Scuola Satyananda praticando con Ferruccio Ascari presso il Centro Studi Yoga a Milano.


Nel 2001 ho iniziato a frequentare i corsi di Lella Calvino e Claudio Conte presso il Centro Shakti. Nel 2006 ho compiuto la formazione quadriennale per insegnanti SFIDY studiando con Patrick Tomatis, Claudio Conte, Boris Tatzky, Alberta Biressi e con Marilia Albanese per l’approfondimento teorico e filosofico, orientandomi infine verso la linea di trasmissione di Patrick Tomatis, allievo di Nil Hahoutoff.


Nel tempo le diverse linee sono confluite in una modalità che continua a ridefinirsi attraverso l’esperienza personale, pur sempre restando nell’ambito di ciò che si intende per Hatha Yoga.


La stesura della tesi ‘ Voce, Canto, Parola, Poesia. Una strada possibile. ’ è stata occasione per riflettere su connessioni e risonanze tra la pratica yoga e il vissuto stratificato nell’elaborazione di un progetto musicale intitolato L’oter.

In merito a tale progetto sono stata relatrice al convegno ‘Tra Yoga e Musica’ a cura di Roberto Perinu, per la VI° edizione del Festival  ‘Incontro con l’India 2009’ - Città di Candelo, Biella.


Nel 2004 ho praticato Aikido con Jerome Allamand, allievo del Maestro André Cognard.

Da autodidatta ho approfondito i principi di alcune tecniche di rieducazione posturale: Feldenkrais e Rolfing.


Sono iscritta dal 2012 alla YANI Yoga Associazione Nazionale Insegnanti (socio ordinario) il cui ordinamento prevede obbligatoriamente una formazione continua annuale.


Dal 2014 ho orientato la mia attenzione alla pratica e lettura dei testi dello Sivaismo non duale del Kashmir, mantenendo viva l’indagine dei rapporti tra fondamenti dello yoga e fondamenti del pensiero occidentale, sotto la guida di Alessandro Manià, Mark Dyczkowski, Dominique Decavel.

Yoga

Voce, Canto, Parola, Poesia. Una strada possibile.              Tesi SfidyTesi_SFIDY.html
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Attività Professionale Disciplinata ai sensi della Legge 14/1/2013, n. 4 (G.U. n. 22 del 26/1/2013)

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Bhujanghāsana -  acquerello su carta - 2004

Come il pesce appartiene all’oceano e l’uccello al cielo, lo yogi è una creatura del silenzio.


Silenzio esteriore, silenzio interiore.  Silenzio del corpo, delle emozioni e dei desideri, dei


ricordi e dei pensieri. Pienezza di un silenzio felice, che non ha più bisogno di dirsi, avendo


tutto accettato e perdonato. Presenza al mondo di un silenzio aperto che non si preoccupa


più di proteggersi, essendo imprendibile, ancorato al cuore dell’essere.

Ysè Tardan Masquelier

Il percorso di formazione presso la SFIDY mi ha accompagnata in un profondo processo di trasformazione. Ha avuto funzione di palestra, di specchio, di sostegno sicuro in alcuni momenti di smarrimento, talvolta di appiglio incerto. Ho ricevuto conferma di alcune mie intuizioni, chiarimenti e spunti per un’osservazione più critica della realtà. La pratica fisica intensa, vissuta e colta nei suoi significati con sguardo progressivamente sempre più attento, ha agito su di me come un catalizzatore: ha lavorato sulle mie resistenze profonde senza che fossi del tutto consapevole del livello di trasformazione in atto. Intendo dire che il lavoro, accanto a certi effetti benefici piacevolmente immediati e di rapida ‘fruizione’ (nel breve e nel lungo periodo) ha nella sua complessa stratificazione sottilmente e silenziosamente sciolto punti fisici e psichici con effetti sorprendenti e non sempre facili da gestire. Sono ora senza dubbio consapevole che il ‘difficile’, appoggiandosi ai miei desideri e scavalcandoli, continuerà a condurmi in luoghi dove il bagaglio diverrà ancora più essenziale e funzionale, ampliando lo spazio interno di ricezione, le possibilità e le qualità di scambio. Ringrazio tutti coloro che in questa parte di viaggio hanno saputo indicarmi la strada e trasmettere il loro sapere. E ringrazio me stessa per aver intuito che si trattava di questioni di importanza ‘vitale’.

Comunicazione


Si è conclusa a settembre la mia lunga collaborazione con l’associazione culturale asd  Shiatsu Ai-Wa.


Il 2020 si rivela un anno di sospensione dei corsi che l’emergenza Coronavirus ha decretato in forma ancora più definitiva.


Attendiamo con pazienza tempi ed energie nuove.